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Broni-Pavia-Mortara: fine di un'autostrada 'regionale' - 2 febbraio 2009   PDF  Stampa  E-mail 

Pavia, 02-02-2009
Comunicato stampa

Broni-Pavia-Mortara: fine di un'autostrada "regionale"

Pare che l'accordo tra Lombardia e Piemonte relativo al prolungamento dell'autostrada Broni-Pavia-Mortara fino a Stroppiana sia più vicino. La Broni-Pavia-Mortara cessa in tal modo di essere un'autostrada regionale, categoria bizzarra partorita dalla Regione Lombardia che serve essenzialmente a sottrarre le infrastrutture alla legislazione nazionale e ad avere mano libera sul territorio. Infatti pochi sanno che in questo momento nella nostra regione si stanno progettando 450 km di autostrade, tutte naturalmente "regionali". La Lombardia ha già tassi di inquinamento, urbanizzazione e cementificazione che rendono sempre più urgente una riflessione e una legislazione sul consumo di territorio. 450 km in più di autostrade non vogliono dire solo ulteriore consumo dovuto alle infrastrutture, ma a tutto ciò che intorno a un'autostrada si "costruisce" e si "sviluppa". Per la Lomellina e l'Oltrepò sarebbe la colonizzazione (che già è iniziata) di un'economia di brevissimo respiro (logistiche che producono pochi posti di lavoro, precari e non qualificati che stoccano merci a basso costo importate da Paesi con manodopera sottopagata) che consumano per sempre uno dei suoli più fertili del Pianeta e un territorio che deve rimanere in parte libero per consentire alle persone di vivere bene e in salute.

Il fatto che la Broni-Pavia-Mortara sia più vicina a non essere più un'autostrada regionale manifesta ancor più chiaramente lo scopo di questa infrastruttura. Oltre ad essere un'opera che apre la pista alla devastazione del territorio con i suoi 7 caselli in 50 km, svincoli e viadotti losangeleni, rilevato di 2,5 metri di altezza ecc., la Broni-Pavia-Mortara, connettendo tra la A26 alla A21, è da sempre stata pensata come collegamento nazionale per traffico internazionale. Come abbiamo più volte sottolineato, la nuova arteria permetterebbe di risparmiare poco più di 20 km rispetto al percorso autostradale attuale. Ma un'economia morta, basata solo sul trasporto su gomma e sulla distruzione del trasporto merci su rotaia, ringrazia, perchè un tir fa solo 2km con 1 litro di gasolio. Allora ben venga la devastazione di una provincia, la sua assimilazione alle più invivibili realtà metropolitane per risparmiare 20 km!

Abbiamo sempre ripetuto che la Broni-Pavia-Mortara non è mai stata un'autostrada pensata per il traffico locale. Non è mai stata nemmeno un'autostrada regionale. Oggi ne abbiamo la prova. Ma...Fatta la legge, trovato l'inganno. Faccio una legge che mi permette di avere mano libera nella progettazione di autostrade (che sono per loro natura infrastrutture nazionali) chiamandole autostrade regionali. Poi, quando sconfino in altre regioni, chiamo la stessa identica autostrada, per il tratto che esce dai miei confini, "collegamento interregionale" e sono a posto.

Un nuovo degno capitolo di questo federalismo da operetta, che serve solo a poter fare più liberamente gli interessi dei potentati economici locali sulla pelle dei cittadini comuni, peggiorando ulteriormente la qualità della loro vita.

Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara
www.bronimortara.blogspot.com
e-mail: bronimortara@yahoo.it

Aderiscono al Coordinamento:
Associazioni - gruppi
Italia Nostra        WWF       Legambiente       LIPU      Ass."La Rondine"        Slow Food      Amici di Beppe Grillo
Comitati
Comitato Agricoltori per la tutela del territorio, Comitato di Cava Manara, Comitato di Alagna, Comitato di Barbianello, Comitato di Bressana Bottarone, Comitato di Dorno, Comitato di Gropello Cairoli, Comitato di Lungavilla, Comitato di Pavia, Comitato di Pinarolo Po, Comitato di S.Giuletta, Comitato di Sommo, Comitato di S.Martino, Comitato di Zinasco

§§§§§§
DALLA STAMPA LOCALE

Dalla Provincia Pavese di
DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009

Autostrada, ok al tratto piemontese
Patto tra Regioni per l'allungamento della Broni-Mortara
Intanto il 18 febbraio il Tar della Lombardia deciderà sul ricorso per l'esclusione di Sis
di Donatella Zorzetto

PAVIA. L'autostrada Broni-Pavia-Mortara non si fermerà in Lomellina, proseguirà il suo tragitto sino a Stroppiana. Sta per essere firmato il protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, Regione Piemonte e Infrastrutture Lombarde, che parla del «raggiungimento di un accordo su una forte collaborazione operativa tra i due enti». Intanto, il 18 febbraio prossimo, il Tar di Milano si pronuncerà sul ricorso presentato dal gruppo Sis, primo classificato, poi escluso dalla gara per l'appalto finalizzato alla realizzazione del progetto definitivo sull'autostrada regionale.
«La promessa era stata fatta in sede di Conferenza dei servizi, soprattutto a coloro che nutrivano il forte dubbio che l'autostrada finisse tra le risaie». Infrastrutture Lombarde considera il patto lombardo-piemontese un notevole passo in avanti.
Anche se ventilato da tempo, l'accordo ora sta diventando realtà attraverso la firma dei due enti. «Già abbiamo manifestato piena adesione al proseguimento dell'autostrada sino a Stroppiana - sottolinea Daniele Borioli, assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione Piemonte -. Quindi la formalizzazione di questo passaggio non fa che confermare una posizione favorevole espressa da tempo».
Ma la Broni-Pavia-Mortara, il cui iter è bloccato dall'ottobre scorso a seguito del ricorso presentato dal gruppo Sis, di cui fa parte anche la spagnola Sacyr, torna sotto i riflettori anche per l'udienza del Tar Lombardia in programma il 18 febbraio. In attesa di pronunciarsi sul ricorso, il Tribunale amministrativo regionale aveva sospeso in via d'urgenza l'aggiudicazione al Gruppo Gavio dell'appalto per la costruzione dell'autostrada.
Il ricorso contro l'esclusione del Gruppo Sis, operata da Infrastrutture Lombarde, ha fatto slittare la procedura di aggiudicazione dell'appalto. Il Tar aveva chiesto al Provveditorato regionale alle opere pubbliche di esprimersi entro 90 giorni.
L'esclusione del gruppo italo-spagnolo guidato da Sacyr era dovuta ad una mancanza che caratterizzava il Piano economico finanziario presentato da Sis. Che in pratica si sarebbe dimenticato di dare rilevanza economica ai costi annuali di gestione dell'autostrada. Dimenticanza che poteva essere quantificata in un costo non preventivato tra i 5 e 7 milioni di euro all'anno.
A salire di una posizione, e quindi a rivestire il ruolo di aggiudicatario, era stato così il gruppo Sabrom (Gruppo Gavio). Al terzo posto si era piazzata Coopsette Bologna.
La classifica provvisoria che vedeva inizialmente in testa il consorzio Sis italo-spagnolo era nata dall'apertura delle offerte economiche, confrontate senza metterne in discussione la validità. «Il nostro dovere è quello di verificare la congruità delle offerte relazionandole al piano da realizzare», aveva spiegato Antonio Rognoni, direttore di Infrastrutture lombarde. Un'operazione non semplice visto che l'offerta si compone di parti diverse: ad esempio la tariffa pedaggio veicoli leggeri e pesanti, la durata della concessione, i tempi di costruzione, il canone da corrispondere all'amministrazione in regime di costruzione. Operazione complessa anche perchè le tre offerte risultavano molto competitive. Quella italo-spagnola era la migliore solo per 0,6 punti su cento.
«Noi siamo tranquilli - ha spiegato Rognoni -. Eravamo preoccupati dal fatto che l'offerta non prevedesse l'importo del personale che dovrà gestire l'autostrada».
Il Tar della Lombardia aveva chiesto al Provveditorato regionale alle opere pubbliche di verificare entro il termine di 90 giorni il motivo per cui era stata operata l'esclusione di Sis.

Dalla Provincia Pavese di
MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009

«Autostrada regionale? Solo un bluff»
La Broni-Mortara si allunga in Piemonte, no dei comitati

PAVIA. L'accordo tra Lombardia e Piemonte sul prolungamento fino a Stroppiana dell'autostrada Broni-Pavia-Mortara suscita la reazione del coordinamento dei comitati e delle associazioni contro l'autostrada. «La Broni-Pavia-Mortara cessa in tal modo di essere un'autostrada regionale, categoria bizzarra partorita dalla Regione Lombardia, che serve essenzialmente a sottrarre le infrastrutture alla legislazione nazionale e ad avere mano libera sul territorio - sottolinea il coordinamento contro l'autostrada -. Infatti pochi sanno che in questo momento nella nostra regione si stanno progettando 450 chilometri di autostrade, tutte naturalmente "regionali". La Lombardia ha tassi di inquinamento, urbanizzazione e cementificazione che rendono sempre più urgente una riflessione e una legislazione sul consumo di territorio». «Per la Lomellina e l'Oltrepo sarebbe la colonizzazione di un'economia di brevissimo respiro: logistiche che producono pochi posti di lavoro, precari e non qualificati che stoccano merci a basso costo importate da Paesi con manodopera sottopagata - prosegue il coordinamento -. Un'operazione che consuma per sempre uno dei suoli più fertili del pianeta. Il fatto che la Broni-Pavia-Mortara sia più vicina a non essere più un'autostrada regionale manifesta ancor più chiaramente lo scopo di questa infrastruttura. Oltre ad essere un'opera che apre la pista alla devastazione del territorio, con i suoi 7 caselli in 50 chilometri, svincoli e viadotti losangeleni, rilevato di 2,5 metri di altezza ecc., la Broni-Pavia-Mortara, connettendo la A26 alla A21 è stata pensata da sempre come collegamento nazionale per il traffico internazionale. Perchè la nuova arteria permetterebbe di risparmiare poco più di 20 chilometri rispetto al percorso autostradale attuale. Ma un'economia morta, basata solo sul trasporto su gomma, ringrazia, perchè un tir fa solo 2 km con un litro di gasolio. Allora ben venga la devastazione di una provincia per risparmiare 20 km». Il coordinamento conclude: «Abbiamo sempre ripetuto che la Broni-Pavia-Mortara non è mai stata un'autostrada regionale. Oggi ne abbiamo la prova».

Ultimo aggiornamento ( Wednesday, 04 March 2009 )

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