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Passa la legge, l’acqua ai privati |
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Alla Camera scoppia la bagarre: mobilitazione per un referendum |
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Cogliati (Legambiente): si mercifica un patrimonio universale |
Dalla Provincia Pavese di oggi 20 novembre 2009
ROMA. Ora che l’acqua è in mano ai privati, associazioni e partiti organizzano il referendum perché torni pubblica: Adusbef, Federconsumatori e Movimento consumatori hanno già avviato la raccolta di firme costituendo un comitato provvisorio. L’iniziativa referendaria, sostenuta per ora da Idv, Federazione della Sinistra e Verdi, nasce dopo il via libera definitivo della Camera (col voto di Pdl e Lega e il no delle opposizioni) al decreto Ronchi che privatizza una serie di servizi pubblici (acqua e rifiuti in particolare) in un clima di tensione. I deputati dell’Idv hanno inalberato dei cartelli con la scritta «Giù le mani dall’acqua», mentre all’esterno, in piazza Montecitorio, attivisti del Forum dell’acqua si sono incatenati per protesta. «L’acqua è e sarà pubblica» rassicura il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e il suo collega di governo, Raffaele Fitto, spiega invece che «la gestione sarà affidata a delle gare a cui parteciperanno soggetti pubblici e privati». Mentre alcune Regioni (Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia e Marche) stanno predisponendo ricorsi alla Corte costituzionale e la Basilicata annuncia che «in nessun modo sarà abbandonato il modello pubblico», si lavora al referendum. Promotori Adusbef, Federconsumatori e Movimento consumatori che contestano «le fandonie di chi vuole regalare l’acqua ai privati» e replicano a quei ministri che la negano: «E’ una vera e propria bufala. Chi capta l’acqua, la distribuisce, la vende e ne incassa i proventi, di fatto ne è il padrone». Il decreto Ronchi è quindi «una privatizzazione a tutti gli effetti con tutte le conseguenze che tale misura comporterà». Numerose le reazioni. Per Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, si «mercifica un patrimonio universale» scegliendo «deliberatamente di penalizzare una gestione pubblica». Michele Mangano, presidente dell’Auser, denuncia «lo scempio compiuto dal governo» per «favorire interessi privati» facendo un regalo «in alcune regioni italiane alla criminalità organuizzata». A Milano si è svolta una manifestazione sindacale conclusa davanti a Palazzo Marino. La Cgil milanese si impegna a raccogliere le firme per il referendum abrogativo. Anche per la Cisl la gestione pubblica dell’acqua milanese «è eccellente». L’accesso ai privati nella gestione dell’acqua piace invece a Confindustria. La presidente Marcegaglia afferma che è una «strada da seguire» ma servono ora «regole chiare». Sul fronte politico la Federazione della sinistra (Pdci e Prc) denuncia «il favore fatto dal governo alla Confindustria» e annuncia il sostegno alla raccolta delle firme. Donadi e Brutti dell’Italia dei Valori confermano l’organizzazione di banchetti. Dal Pd il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti spiega che «è come privatizzare l’aria» e «bisogna dare battaglia su una causa profondamente ingiusta e sbagliata».
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I pendolari chiedono il bike sharing Martedì prossimo nuovo incontro con il Comune di Pavia
CHIARA PELIZZA
PAVIA. «Pendolari di tutta Pavia unitevi». Questo è l’invito del Comitato pendolari di Pavia che mercoledì sera ha chiamato ad un incontro tutti coloro che con i mezzi di trasporto ci convivono quotidianamente per questioni di lavoro. 12.000 sono i pendolari pavesi che frequentano le fasce di trasporto calde dalle 7.30 alle 8.30 per recarsi a Milano a lavorare e dalle 17.30 alle 20 di ritorno. Un dibattito preliminare in vista dell’incontro di martedì prossimo con l’assessore comunale alla mobilità Antonio Bobbio Pallavicini al quale si chiede soprattutto di intervenire sulla situazione del piazzale della stazione dove introdurre rastrelliere all’avanguardia sicure al furto, un impianto di telecamere per la video sorveglianza, migliorare l’illuminazione ed introdurre un sistema di bike-sharing come accade a Milano: «Nei parcheggi potrebbero essere messe postazioni da cui prelevare un bici da consegnare in altre postazioni», dice Iolanda Nanni, portavoce del comitato. Quello dei parcheggi è un altro punto caldo su cui i pendolari faranno leva: dopo la chiusura dell’ex area Neca per ottimizzare l’utilizzo di quelli da poco aperti di via Flarer, via Aselli e via Bargiggia oltre al Ticinello si propone una soluzione di bus navetta a prezzo calmierato (potrebbe essere 15 euro al mese) oltre alla sosta gratuita. Il comitato ha richieste anche per l’assessore provinciale Romano Gandini, che assicura un suo interessamento in Regione. Mentre l’assessore Bobbio Pallavicini si impegna per un tavolo provinciale.
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Una coltre di smog sulla Lomellina Polveri sottili oltre i limiti da giorni soprattutto a Parona e Vigevano
Colli: «Stiamo migliorando molto lo stato dell’ambiente». Merlo: «Situazione da valutare con l’Arpa» DENIS ARTIOLI
VIGEVANO. Le polveri sottili stanno diventando ancora un’emergenza. Le centraline dell’Arpa (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) collocate sul territorio stanno segnalando, da più giorni, sforamenti del Pm10 dai limiti di legge. In un caso, Parona (già oltre misura da sei giorni) hanno superato i 100 microgrammi al metrocubo (il limite medio è di 50). A Vigevano, il Pm10, è oltre i limiti da lunedì, quando la concentrazione era di 53 microgrammi ed è cresciuta di giorno in giorno, fino all’ultima rilevazione di 72 microgrammi, mercoledì. Sannazzaro è oltre i livelli consentiti dal 13 novembre, quando il Pm10 era a 51 microgrammi, per poi passare il giorno dopo a 67, quindi a 66 il 15 novembre. L’ultima rilevazione, del 18 novembre, parla di 69 microgrammi di Pm10. A Parona la situazione è più preoccupante per le concentrazioni elevate: dai 68 microgrammi del 13 novembre la centralina ha registrato un’impennata il giorno dopo, con 102 microgrammi, per poi scendere e risalire nuovamente a 92 microgrammi il 17 novembre, fino alla concentrazione di 84 microgrammi di mercoledì. «Stiamo migliorando molto lo stato dell’ambiente - afferma il sindaco Silvano Colli - perché si è aperta una politica di confronto con le aziende del territorio, che si stanno impegnando su questo fronte. Si è iniziato un percorso, ma c’è ancora del lavoro da fare». Colli, però, non accetta che Parona sia vista come il centro di produzione dell’inquinamento in zona: «L’aria non è statica - sottolinea - e le polveri sottili, lo smog, sono un problema di territorio. A Parona si nota di più perché c’è la presenza delle industrie». Ma avete adottato qualche contromisura per cercare di limitare il Pm10, oltre agli incontri con le aziende? «No - risponde il sindaco Colli - ma le stiamo preparando, così come stiamo impostando una politica sull’emergenza lavorativa». A Vigevano, il dibattito sull’inquinamento atmosferico e sul progetto della centrale di Cascina Cavalli (al confine con Parona) è in pieno svolgimento anche sulla rete civica. Il vicesindaco Ferdinando Merlo dice: «Parona ha picchi di concentrazione di Pm10 ancora molto alti che vanno valutati con l’Arpa. E’ una situazione che interessa anche noi e il nostro territorio». Vigevano come intende muoversi contro il Pm10? «Chiamerò il presidente della Consulta ambiente - anticipa Merlo - per sottoporgli una bozza di delibera sulla gestione invernale delle concentrazioni di inquinanti. Vigevano, comunque, ha molti meno sforamenti di altri Comuni della zona».
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«Smog, Pavia decida da sola» Il Pd ripropone lo stop alle auto, il sindaco non dice no
La ricetta di Cattaneo: «Tangenziale più larga per tenere le auto sempre più lontane dal centro storico» STEFANO ROMANO
PAVIA. «L’aria è malata di smog e peggiorerà: se la Regione allarga le maglie dei divieti, Pavia può darsi regole proprie». La proposta è del consigliere Pd Depaoli e il sindaco Cattaneo “apre” al confronto sulle domeniche a piedi. La proposta-appello all’amministrazione arriva dopo dieci giorni di superamenti di fatto continui dei limiti di polveri sottili nell’aria. E dal sindaco Alessandro Cattaneo, a strettissimo giro di posta, arriva un’apertura. Non nel merito, ma nel metodo che l’opposizione presenta. Lo smog in crescita. Dal 10 novembre la centralina Arpa di piazza Minerva ha rilevato una concentrazione di polveri sottili negli strati bassi dell’atmosfera costantemente superiore alla soglia di attenzione: solo il 15 novembre le polveri hanno sfiorato la regolarità a 50 microgrammi per metro cubo. Colpa dell’alta pressione che impedisce il rimescolamento dell’aria negli strati bassi e favorisce il ristagno dello smog. E l’alta presione si annuncia stabile almeno fino a domenica. La proposta Depaoli. «Il problema vero è che i dati sullo smog sono costantemente negativi - spiega il consigliere Pd -. E la Regione ha eliminato la norma per cui i Comuni avevano l’obbligo di fermare il traffico dopo 5 giorni consecutivi di superamento della soglia di attenzione. Due settimane fa ho presentato un’interpellanza sul caso e mi è stato risposto che gli interventi “spot” come le domeniche a piedi o i blocchi del traffico servono a poco o nulla. Servono, invece, se non altro a diffondere una cultura nuova della mobilità che privilegia i mezzi pubblici o la bicicletta, e servono soprattutto a dare un segnale di attenzione alla qualità dell’aria. Per questo proprongo all’amministrazione che Pavia torni a darsi autonomamente le Regole che la Regione ha cassato: fissiamo insieme un numero di giorni oltre la soglia d’allarme, e insieme valutiamo che decisioni prendere, se una domenica a piedi o l’introduzione delle targhe alterne». Il sindaco “disponibile”. «Se lo scopo di una iniziativa del genere è quello di diffondere più consapevolezza ambientalista, sono pronto a sedermi a qualunque tavolo - commenta senza giri di parole il sindaco Alessandro Cattaneo -. Detto questo, ribadisco che le domeniche a piedi o gli stop alle auto non sono la soluzione». E da dove passa la soluzione? «Dagli interveni strutturali - risponde il sindaco -. Lo studio che abbiamo fatto in collaborazione con la fondazione Maugeri dimostra che lo smog in centro è diminuito con il completamento della tangenziale. Da qui la volontà di introdurre nel prossimo Pgt l’ampliamento della seconda corsia per allontanare sempre più il traffico dal centro. Traffico più fluido, posteggi a corona del centro e trasporti pubblici efficenti: questi sono interventi strutturali. Ma se vogliamo darci regole nuove per far crescere una cultura della mobilità intelligente, sono pronto al confronto». | | | |